PROGRAMMA

STRESA ELEZIONI AMMINISTRATIVE  20-21 SETTEMBRE 2020

LISTA CIVICA PROGETTO COMUNE Candidato Sindaco Marcella Severino

OGGI LA CITTÀ TROVA SENSO SOLAMENTE SE DIVENTA COMUNITÀ, ECCO IL NOSTRO PROGETTOCOMUNE.

#ACCENDIAMOLA!
Il Comune è l’ente più vicino al Cittadino.

Il legame che Comune e Cittadino hanno con il Territorio è e sarà il cuore del nostro fare, finalizzato a dare risposte certe e chiare alle domande dei nostri concittadini, a realizzare in collaborazione le loro proposte, a dare servizi funzionanti e funzionali alle esigenze degli Stresiani, a sfruttare quello che il nostro territorio offre, imparando a migliorarlo, al fine di valorizzare e accendere la nostra immagine.

Questo non è solo un programma, ma è “Il Progetto”.

“Il Progetto” che andrà crescendo di anno in anno, concreto e realizzato per Stresa.

Una Stresa viva, accesa, unica, mutevole, ideale per il cittadino, per il turista, potenziando e ampliando l’offerta, per l’imprenditore, giovane, smart e green: una Stresa di eccellenza, capofila del territorio.

I VALORI DELLA BUONA AMMINISTRAZIONE

ACCENDERE Stresa, no all’immobilismo e alla decrescita.

Avere un PROGETTO è essenziale, una programmazione chiara, concreta e a lungo raggio.

IMPEGNO continuo nel lavoro aggiornato, serio e costante.

CONCRETEZZA, più fatti e meno parole.

FIDUCIA, quella che ognuno di noi ripone nella squadra e nel progetto, e poi la più preziosa, la vostra!

PASSIONE per Stresa che abbiamo nel Cuore e verso il lavoro che stiamo svolgendo.

CHIAREZZA nella comunicazione, che dovrà essere diretta e responsabile.

ATTIVITÀ e PARTECIPAZIONE, cittadini, associazioni, famiglie, giovani e turisti dovranno essere i protagonisti.

INNOVAZIONE, Stresa Smart, Stresa Green.
Per una Stresa al passo coi tempi e attenta all’ecosostenibilità.

IL PIANO PROGETTUALE

Il nostro impegno è volto a creare una città propositiva, imprenditoriale, attenta al territorio, ai cittadini, alle famiglie, ai servizi sanitari e sociali, ai giovani e al turismo, con una programmazione ad ampio raggio concreta, che comprenda le priorità da affrontare nell’immediato ma anche progetti a lungo termine. Tutto questo realizzato in 5/10 anni.

No all’immobilismo ma dinamicità, investendo nella crescita e nell’eccellenza. Stresa diventerà la città ideale per vivere, per investire e come destinazione turistica.

Il Progetto si articola in:

1.     Partecipazione attiva e Trasparenza.

2.     Lavori Pubblici, Decoro e Urbanistica.

3.     Famiglia, scuola e cultura.

4.     Turismo e Commercio.

5.     Frazioni, Territorio e Green.

6.     StresAttiva, Giovani, Sport e Musica.

7.     Associazionismo.

8.    Famiglia, Servizi Socio-Sanitari, Disabilità.

9.     Controllo del Territorio e Sicurezza.

1. Partecipazione attiva e trasparenza

Come già detto, la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini tra Comune e territorio saranno il fulcro per porre in essere decisioni condivise e concrete.

La comunicazione tra Comune e cittadini sarà diretta e trasparente, con risposte tempestive e concrete.

Il coinvolgimento non interesserà solo i singoli cittadini ma anche i gruppi locali, come le numerose Associazioni operanti sul nostro territorio.

Il volontariato è una grande realtà per Stresa, le singole Associazioni sono molto attive.

L’Amministrazione deve appoggiarle, coinvolgerle e, dove può, partecipare e alleggerirle.

Sarà individuata una persona e attivato un contatto diretto tra cittadino e amministratore.

Sarà migliorata l’App del Comune e saranno aggiornati il sito e la pagina Facebook.

2. Lavori pubblici, decoro e urbanistica

In 5/10 anni noi vogliamo che Stresa diventi eccellenza, al passo con i tempi, capofila del lago, con servizi funzionali per residenti e turisti. Per questo pensiamo in grande e abbiamo ideato un progetto a lungo termine, senza dimenticarci dell’ordinaria manutenzione.

·        Progetto pluriennale di rivalutazione del centro storico di Stresa:
dopo Piazza Capucci, Piazza Possi e Corso Italia, pensiamo concretamente a programmare la sistemazione del centro storico abbattendo le barriere architettoniche, al fine di migliorare l’immagine di Stresa.

·        Progetto di riqualificazione verde pubblico e lungolago di Stresa: 

  il lungolago è importante per una città come Stresa, incentrata sul turismo, dove la natura, il paesaggio e le fioriture sono il punto di forza.

Il progetto prevede la suddivisioni in lotti,  la sistemazione e la riqualificazione del verde pubblico.

·      Manutenzione dei cimiteri.

·     Particolare  attenzione al decoro, all’illuminazione e all’arredo urbano di Stresa e frazioni, focalizzando le risorse in un intervento operativo green a difesa del territorio, in partnership con aziende specializzate del settore.

·     Completamento passeggiata a lago fino ai confini comunali.

·    Riqualificazione area zona Vivaio Alpinia (K2), destinata ad attività turistico ricettiva con complesso di piccole unità unifamiliari integrate nel paesaggio.

·     Revisione Piano Regolatore Generale (PRG) e agevolazioni per recupero edifici in aree
urbane definite “centri storici”.

·     Definizione della gara d’appalto per il rifacimento dell’illuminazione pubblica di tutto il territorio comunale (Stresa e frazioni).

·     Sistemazione area denominata Motta Vinea (attuale area di stoccaggio sedimi del porto).

·     Definizione accordo con la provincia per la realizzazione del nuovo istituto alberghiero, che deve rimanere a Stresa.

·     Sistemazione e manutenzione delle isole.

·     Realizzazione nuovi parcheggi in zona centrale e nelle frazioni.

·     Villa Palazzola: recupero piena proprietà e destinazione a spazi pubblici a indirizzo
culturale e come spazio espositivo.

·     Ultimazione nuovo porto attraverso l’eliminazione delle criticità costruttive, dopo aver
acquisito gli esiti dei test che svolgerà il Politecnico di Torino.

·     Palazzo dei Congressi, sarà da riqualificare negli spazi non utilizzati.

3. Famiglia, scuola e cultura

La pubblica amministrazione ha il dovere, in questo momento come non mai, di promuovere la partecipazione dei giovani alla vita della comunità, di affiancare gli istituti scolastici, di proporre alle famiglie e ai ragazzi di tutte le età, un’offerta formativa più ampia e completa possibile.
Affiancheremo la scuola nel formare i cittadini di domani toccando tanti aspetti educativi e proponendo valori importanti.
·     Educazione ambientale.

·     Educazione alimentare.

·     Educazione stradale.

·     Educazione alla legalità.

·     Educazione alla cittadinanza attiva e al volontariato.

·     Educazione e cura del patrimonio culturale e artistico.

4. Turismo e Commercio

Stresa deve ritornare comune turistico capofila del lago a tutti gli effetti, adeguando l’offerta alla domanda.

Il nostro progetto è rivolto ai turisti e ai cittadini.

L’amministrazione diventerà il motore centrale delle varie iniziative e sarà coordinatore, a disposizione di tutte le associazioni per qualsiasi problematica.

Tre progetti di colore:

PROGETTO VERDE

(Natura, Sport, Ecosostenibilità)

Il progetto VERDE si rivolge a una nuova visione di turismo green, sfruttando il territorio, i boschi, i sentieri, la natura che ci circonda e che ha potenzialità eccezionali. Un connubio perfetto tra montagna, lago e isole che pochissimi luoghi hanno la fortuna di avere.

Abbiamo svariati chilometri di sentieri, mappati e puliti da associazioni locali e del Vergante. Riunite e coordinate potranno portare Stresa, il Mottarone, le sue frazioni alla creazione di un unico grande circuito naturale di degno di nota per tutto il Lago Maggiore.

La nostra missione sarà proprio la valorizzazione del patrimonio naturale rivolto al turista sportivo, alla vita sana, al buon cibo e al contatto con la natura.

Il progetto verrà sviluppato su tutta la parte a monte di Stresa, frazioni, Mottarone, una zona ricchissima di potenzialità ancora poco sfruttate, che comprende anche le zone del ponte tibetano di prossima costruzione. Fondamentale sarà la collaborazione con le associazioni sportive locali, attive in questo settore, e con la Famiglia Borromeo.

La promozione turistica sarà mirata e in collaborazione con tutti i protagonisti del progetto.

Turismo ecosostenibile e green, supportato dall’uso della tecnologia, dall’utilizzo di comunicazione di nuova generazione.

Verde è anche botanica e Stresa è la culla di fioriture importanti e di essenze pregiate. Sarà nostra cura e di fondamentale importanza dedicare tutte le risorse economiche possibili a un grande progetto di riqualificazione del verde pubblico, che comprenderà in primis il lungolago, biglietto da visita della nostra Città.

Un programma ambizioso e proiettato sui 5/10 anni della futura amministrazione, con una visione innovativa e totalmente diversa da ciò che siamo abituati a vedere.

Stresa dovrà diventare una CITTA’ GIARDINO meta preferita per le fioriture sia in estate sia in inverno. Una tappa fondamentale del turismo botanico, una fermata obbligatoria nei circuiti degli appassionati di tutta Europa del garden design e della floricoltura.

Utilizzeremo tutte le risorse necessarie per ottenere un grande risultato, avvalendoci delle eccellenze del settore e collaborando con il Politecnico di Milano per la parte architettonica.

Da qui nasceranno eventi dedicati, anch’essi programmati nei cinque anni di amministrazione, per consentire ai tour operator di creare una tappa fissa nel circuito botanico internazionale.

Stresa è un’eccellenza unica a livello paesaggistico, ma sono le isole a rendere la città la vera Perla del Lago.  Per questo vogliamo che Stresa entri a far parte del circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, con particolare attenzione al borgo “Isola superiore dei pescatori” che ha tutte le potenzialità per fregiarsi di questo ambito riconoscimento, meritato a pieni voti. 

PROGETTO ROSSO

(Eventi, Musica, Feste, Creatività, Movimento, Passione, Condivisione, Divertimento)

Stresa non è solo natura, paesaggi, storia e panorami mozzafiato, ma vogliamo che diventi anche sinonimo di divertimento, festa, allegria e buona cucina.

Abbiamo eccellenze enogastronomiche, tradizioni popolari e feste che vogliamo supportare e sviluppare, riproponendo, per non dimenticare, la nostra festa patronale che darà inizio a tutto il calendario del Magico Inverno.

Il sano divertimento, la comunità in festa, i giovani e le famiglie dovranno essere protagonisti principali di questo progetto.

È nostra intenzione creare un calendario di eventi musicali, sportivi e ludici, atti a coinvolgere i giovani, le famiglie stresiane, potenziando così l’offerta turistica, con un calendario periodico e continuativo che avrà una programmazione quinquennale.

Il calendario di eventi e manifestazioni partirà a marzo con l’apertura della stagione e durerà fino al 6 gennaio, comprendendo le feste natalizie e creando così attrattiva per tutte le stagioni.

PROGETTO BIANCO

Il progetto Magico Inverno sarà il motore trainante per tutte le attività commerciali di Stresa che verranno coinvolte in prima persona, entrando in un circuito di promozione turistica a livello nazionale dedicato alle feste Natalizie.

Sarà fondamentale fare rete con associazioni consolidate nel settore (mi riferisco al circuito della grotta di Babbo Natale) e con la famiglia Borromeo, con cui è nostra intenzione instaurare una fattiva collaborazione.

Stresa diventerà il PAESE DEL NATALE, e come tutti i paesi avrà una stazione, con biglietteria e capostazione, collocata nel piazzale del Palazzo dei Congressi che per l’occasione verrà vestito a festa.

Da qui partirà un treno che porterà i bambini in viaggio verso Villa Pallavicino, dove vivranno un vero e proprio percorso emozionale immersi nella magia del Natale.

Scopriranno il Bosco Incantato, gli Elfi, le Fiabe, circondati da installazioni luminose.

Il treno di Natale poi tornerà a Stresa e porterà i bambini nella stazione di arrivo situata in piazza Cadorna e piazza Possi, dove faranno MERENDA e potranno finalmente spedire la letterina e conoscere Babbo Natale.

COMMERCIO

Le attività commerciali avranno tutto il nostro supporto, questa amministrazione terrà un filo continuo e un dialogo costante con le categorie commerciali di Stresa e delle sue frazioni. Solamente con una stretta collaborazione potremo portare avanti tutti i progetti in cui gli operatori saranno parte fondamentale e motore trainante.

Collaborazione, comunicazione e impegno saranno necessari e fondamentali per ottenere un grande successo.

Questo periodo storico è veramente delicato e preoccupante, e per questo riteniamo che solo unendo le forze e le idee ce la faremo. Stresa ha tanto da offrire, ha enormi potenzialità e starà a noi sfruttarle al meglio.

5. Frazioni, Territorio e Green

Recependo tutte le segnalazioni raccolte agli incontri nelle frazioni, verrà elaborato un
piano d’interventi di manutenzione, calendarizzato a seconda delle priorità
.

Sarà data priorità all’identificazione di aree idonee alla costruzione di parcheggi pubblici ove necessari.

All’interno della giunta un assessore avrà la delega alle Frazioni, per creare un filo diretto e costante di confronto sulle problematiche di ciascuna di esse.

L’impegno è altresì di confrontarsi col gestore degli acquedotti per il posizionamento di idranti ove nei centri storici non sia possibile il transito dei mezzi VVFF.

Le frazioni saranno parte integrante del nostro Progetto di riqualificazione e sviluppo della collina. Recupero e mantenimento dei sentieri per un turismo green/verde a misura di giovani, famiglie, stresiani e turisti.

Altro impegno sarà quello di riqualificare i parchi gioco attualmente dimenticati e di prestare attenzione al decoro, all’illuminazione e all’arredo urbano dei centri storici.

Green è anche Energia Ecosostenibile!

Oltre all’efficientamento e implementazione della pubblica illuminazione, attraverso una riqualifica degli impianti interni delle proprietà Comunali (non solo scuole e uffici…), si genera un risparmio economico sulla spesa corrente del conto energia comunale, creando risorse a oggi non esistenti a supporto di iniziative per sociale, turismo, piccoli interventi anche di manutenzione straordinaria o bonus.

Utilizzando poi le loro superfici alte, installando pannelli fotovoltaici e solari, si possono creare delle vere e proprie centrali di accumulo e di utilizzo energetico per arrivare, di conseguenza, a creare una “rete” collegata e accessibile di zone dove, a seconda delle situazioni, possiamo trovare stazioni di e-bike, pannelli informativi, totem per ricarica cellulari e pc, panchine e colonnine per veicoli elettrici.

Il Comune, utilizzando le sue proprietà, migliora la sua spesa nel conto energia, efficienta i propri stabili rendendoli più sicuri, più vivibili per chi ci lavora e per chi vi accede; utilizza l’energia ulteriormente generata per auto sostentare tutte le proposte green collegate, in partnership con una grande azienda nazionale del settore che già è stata coinvolta.

6. StresAttiva: Giovani, Sport, Musica

Stresa può essere attiva!

Il progetto va a toccare i punti forti di Stresa, come il lago e la montagna. Tutto quello che ci circonda è un tesoro che va arricchito e pubblicizzato in maniera innovativa e corretta.

Stresa deve finalmente essere una certezza per tutti e una scelta per i giovani che vengono da fuori.

Per rinnovare l’immagine che i giovani hanno di Stresa ci muoveremo in due direzioni:

Sport e Musica, due traini importanti per i giovani, ma non solo.

Fondamentale e importante è la sinergia che crea lo sport.

Saranno creati eventi sportivi e musicali di risonanza territoriale e nazionale, utilizzando quello che il nostro territorio offre. Parliamo di luoghi scenografici, che possano ospitare la corsa, la corsa in montagna, la bici, gli sport invernali, il golf, il tiro con l’arco.

 

In collaborazione con il Progetto Turistico e le numerose associazioni locali, incrementeremo il “Green”, la montagna, le frazioni e i suoi sentieri, andando così a potenziare quel tipo di turismo e passione che va di pari passo con la partecipazione dei cittadini, famiglie e ragazzi, interessati allo sport, alla vita sana e alla natura.

 

Istituzione della Giornata dello Sport che includerà i numerosi sport locali e territoriali che abbiamo la fortuna di avere.

 

Priorità sarà data nell’identificare locali dove i giovani e gli studenti potranno incontrarsi, relazionarsi e studiare con WI-FI gratuito.

Verrà anche creata una palestra all’aperto, spazio attrezzato dove tutti potranno allenarsi.

7. Associazionismo

Associazionismo Volontariato sono da sempre molto attivi sul territorio comunale.

Tra associazioni sportive, musicali, culturali e legate alla sicurezza e al pronto intervento si raggiungono numeri tali da potere creare una vera e propria Casa delle associazioni, ovvero un edificio comunale con locali destinati a essere sede delle singole realtà, con spazi dedicati.

Inoltre, grazie alle segnalazioni recepite e a seguito di incontri svolti con i vari gruppi, verrà individuata una persona che sarà referente diretto e filo conduttore tra associazioni e Amministrazione.

8. Famiglia, Servizi Sanitari e Sociali.

Per costruire comunità occorrono atteggiamenti positivi: occorre essere aperti, partecipare, mettersi in gioco, ascoltare, confrontarsi, dialogare, costruire.

Il Comune di Stresa con le numerose associazioni locali ha svolto negli anni diverse attività in ambito sociale e sanitario.

I Nostri obiettivi principali sono:

·  Sostenere e aiutare le famiglie nella cura e nell’educazione dei figli quando vi sono difficoltà materiali e di altro genere.

·     Sostenere le famiglie con minori o anziani in difficoltà/disagio, così che chi necessita
di supporto non si senta abbandonato, i minori e gli anziani abbiano servizi idonei, vedendo garantito il loro diritto di crescere e vivere serenamente.

· Progetto Casa della salute imprescindibile da un confronto-accordo con la nostra Azienda Sanitaria, per il recupero e utilizzo dei piani dismessi dell’ex-ospedale. (vedi allegato)

Per garantire nel tempo questi obiettivi avremo la presenza e la collaborazione fattiva di figure professionali preposte, come psicologi ed educatori, per approfondire le diverse realtà esistenti che si articolano su prevenzione, disabilità, aspetti legali, sostegno e servizi di comunità, oltre al già presente sostegno economico.

PROGETTO SPORTELLO UNICO INFO-FAMIGLIA 

Dipendenza da Sostanze e Ludopatia:

Progetti legati a uso/abuso di sostanze, ludopatia e abuso di Social Media e Videogames, rivolti a preadolescenti, adolescenti e giovani adulti, con l’obiettivo di sviluppare consapevolezza, studiare comportamenti antagonisti e promuovere la riduzione dei rischi e danni correlati.

Anzianità e Disabilità:

L’invecchiamento della popolazione rappresenta un’importante conquista e al tempo stesso una sfida per la comunità, che richiede un nuovo approccio integrato per affrontare i problemi di cura, assistenza, mobilità, servizi e tempo libero.

L’informazione e la competenza di figure professionali preposte è fondamentale per contrastare fenomeni di emarginazione, aiutando le famiglie ad accedere a risorse territoriali e avere un dialogo per affrontare le difficoltà che la disabilità comporta.  

Servizi Legali:

Sportello di prossimità del Tribunale di Verbania sarà il punto di contatto con il cittadino, in modo che esso possa trovare risposte chiare e consulenza su pratiche giudiziarie.

Servizi di “Comunità”:

Interventi e azioni in emergenza, rivolte a tutte le fasce d’età, creando una rete con le
organizzazioni e associazioni operanti sul territorio, offrendo supporto e coordinamento ad esse, con il vantaggio di mettere sullo stesso tavolo: enti, associazioni, privati che possono confrontarsi sulle azioni attuate, conoscere servizi disponibili sul territorio, creare nuovi canali di comunicazione e migliorare la prassi d’intervento.

·      Attuazione di un protocollo d’intesa per il miglioramento della protezione delle donne che hanno subito violenza in ambito domestico.

·        Interventi e azioni in emergenza, rivolte a tutte le fasce d’età

·        Consulenza e supporto a genitori con figli minori che sentono il bisogno di ascolto e confronto in presenza di gravi problematiche coi figli.

·        Presenza ed aiuto a coloro che assistono al domicilio, o presso luoghi di cura, persone non autosufficienti o malate. 

9. Controllo e sicurezza

Il nostro Progetto Sicurezza, ragionato con esperti, amplierà la rete di videosorveglianza già esistente, implementando la collaborazione continua con le Forze dell’Ordine del nostro territorio che svolgono un lavoro continuo e quotidiano.

 

“Casa della Salute” ideale per una città (allegato al programma elettorale della lista Progetto Comune per le amministrative del 20-21 settembre 2020)

Premessa. La salute, definita dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) “stato di completo benessere fisico, mentale, sociale e spirituale e non semplice assenza di malattia”, viene considerata un diritto e come tale si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali che spettano alle persone. Questo principio, in effetti, assegna agli Stati e alle loro articolazioni compiti che vanno ben al di là della semplice gestione di un sistema sanitario. Essi dovrebbero farsi carico di individuare e cercare, tramite opportune alleanze, di modificare quei fattori che influiscono negativamente sulla salute collettiva promuovendo al contempo quelli favorevoli. La salute sarebbe considerata più un mezzo che un fine e rappresenterebbe una risorsa di vita quotidiana che consenta alle persone di condurre una vita produttiva a livello individuale, sociale ed economico. “Casa della Salute, non solo Casa della Sanità” Le Case della Salute oggi sono in qualche modo considerabili come “supermarket” che propongono diverse prestazioni sanitarie, fino alla configurazione, prevista da qualche atto programmatorio, delle Case della Salute espressa in piccole (“minimarket”), medie (“supermercato”) e grandi (“ipermercato”) a seconda della quantità e della tipologia di prestazioni sanitarie erogate. Naturalmente non si vuole sminuire il miglioramento organizzativo e talvolta anche qualitativo che è stato realizzato, ma non basta. Oggi in tema di salute si ragiona spesso in termini di “produzione” di prestazioni sanitarie, e la stessa organizzazione delle Case della Salute attuali è imperniata sul fatto di rendere efficiente il sistema in una logica, come detto, da “supermercato”, nel quale vengono date risposte a domande non sempre appropriate. La nostra proposta è quella di identificare nella “Salute” la nuova identità di una comunità. Proponiamo una Casa della Salute dove sono presenti, ma non in esclusiva, i servizi sanitari e i servizi sociali, il volontariato con tutte quelle espressioni sociali che in una comunità costituisce le reti formali e informali di solidarietà. Il tema della “Casa della Salute” è già presente nel nostro ordinamento dal Decreto del Ministro della Salute Turco del 10 Luglio 2007. Provvedimento disatteso su gran parte del territorio nazionale, ha trovato applicazione prevalentemente in Regioni come la Toscana e l’Emilia Romagna e in misura episodica anche nella nostra Regione, ma tranne lodevolissime e limitate sperimentazioni, si sono realizzate in effetti delle “Case della Sanità” chiamandole “Case della Salute”; in sintesi è stato “sostituito” il cartello di ingresso del “Poliambulatorio” e, nella migliore delle ipotesi, è stata aggiunta, alla erogazione di prestazioni specialistiche, la presenza dei Medici di Medicina Generale (“Medicina di Gruppo”) e, in qualche ancora più rarissimo caso, si può trovare qualche parvenza di Servizio Sociale. Ora noi abbiamo chiaro che il Concetto di Salute, così come l’OMS l’ha definito più volte, ci suggerisce che dovremmo fare ben altro per chiamare un luogoCasa della Salute”: occorre fare quel salto di modello indispensabile per una vera innovazione in tema di welfare, di benessere personale e collettivo e, in fondo, di esercizio autentico della democrazia. Per fare il salto di modello dobbiamo partire da alcuni punti fermi che necessitano di essere d’accordo su specifici termini:
  • Persona: La persona concepita come unicum, irripetibile con la quale i professionisti entrano in relazione partendo dal chi è e non dal che cosa ha, che rimane titolare del proprio progetto di salute,
  • Salute: intesa come condizione “dinamica”, “progetto perseguito, creato e vissuto dalle persone negli ambienti in cui vivono la vita di tutti i giorni; dove imparano, lavorano, giocano e amano” (OMS, Ottawa, 1986),
  • Comunità: Salute “è” la comunità, l’insieme delle relazioni di reciprocità che in essa instauriamo e che ci “rassicurano” perché “… in una comunità aiutarci reciprocamente è un nostro puro e semplice dovere, così come è un nostro puro e semplice diritto aspettarci che l’aiuto richiesto non mancherà” (Bauman).
Tra l’altro, nei recenti provvedimenti governativi si è ipotizzato “l’infermiere di quartiere” dando così il significato di un operatore che deve fornire prestazioni ad un’area geografica, mentre più correttamente si dovrebbe proporre l’infermiere di famiglia/di comunità”, che dà chiaramente l’idea di un operatore in relazione con la sua comunità e con le persone che ne fanno parte (anche le parole contano). Allora l’idea e la proposta è quella di identificare nella “Salute” la nuova identità di una comunità che, al giorno d’oggi, non si riconosce più nelle stesse tradizioni, la stessa storia, la stessa religione, ma, come ci ha insegnato la presente pandemia, ha dimostrato di ritrovarsi sul fatto di stare bene insieme e che questo risultato è possibile se stiamo bene tutti (perché la salute è un bene comune non monetizzabile né tantomeno ragione di profitto), a partire dai più fragili, perché se stanno bene gli ultimi allora sì che stiamo veramente bene tutti. Si propone quindi, come detto, una Casa della Salute dove sono presenti, ma non in esclusiva, i servizi sanitari e i servizi sociali, il volontariato con tutte quelle espressioni sociali che in una comunità costituisce le reti formali e informali di solidarietà, che è in stretta relazione con tutte le agenzie sul territorio quali potenziali apportatrici di salute (l’ente locale, la scuola, il mondo del lavoro, la cultura, l’ambiente): è con loro che, nella Casa della Salute/Casa della Comunità, la comunità stessa elabora il proprio progetto di salute costruito a partire dai bisogni reali e dai rischi più evidenti che ne minano la convivenza. Qui convergono e vengono messe a sistema tutte le risorse sia economiche (unificando i fondi del sociale e del sanitario) che umane, materiali, di tempo a partire da quelle del volontariato e delle reti di solidarietà presenti sul territorio, tutte orientate ad obiettivi comuni condivisi. Questa apertura alla partecipazione della comunità, che possa ritornare ad essere luogo delle decisioni sulla propria salute, è la migliore cura possibile per guarire il pericoloso scollamento in essere tra cittadini ed istituzioni. In effetti, per dare dimostrazione scientifica che “si può fare”, è in atto un percorso di ricerca, con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e la Bocconi di Milano, alla quale partecipano una trentina di realtà sul territorio nazionale che sperimentano alcune pratiche per una diversa “Casa della Salute” dalle quali ci si aspetta, nel doveroso percorso di valutazione, miglioramenti sia nell’utilizzo più appropriato dei servizi socio-sanitari, sia nella sostenibilità dei costi del sistema sanitario, ma anche non ultimo, negli indicatori legati alla coesione sociale.    “Non tutti i Cambiamenti possono rappresentare un Miglioramento, ma tutti i Miglioramenti richiedono un Cambiamento”.  (Donald M. Berwick)

9. Controllo e sicurezza